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Lupi Italiani Magazine

19/09/2009
Un assaltatore in clanwar


Articolo di Modern_Saghi- Un assaltatore in clan war

Arrivi a casa, prima di una clan war, non pensi a niente tranne che accendere la play. Appena entri nel menu principale guardi se c’è qualche membro della squadra online, già in pensiero per la clan war. Ti rinfreschi un attimo, perché sei molto teso, il clan contro cui giochi non lo hai mai sentito nominare, chissà come gioca, sarà forte? Mentre pensi a questo ti arriva un messaggio: è del tuo capo squadra, ti dice di entrare per fare le tattiche, tu in un secondo sei già online su Call of Duty. Nessuno ti invita subito, pensi che si siano dimenticati di te, ma ecco che ti arriva un invito, accetti e sei in partita privata.
Gli altri stanno già parlando delle posizioni che dovranno tenere durante la clan war. Il tattico della squadra parla con gli altri membri, tu lo ascolti e aspetti che ci sia un momento di silenzio per dire qualcosa, ma niente. Ad ogni tuo compagno di squadra viene affidato un ruolo e una posizione ma tu non vieni chiamato in causa, allora dici:” Io dove mi metto? ”. A tutti viene quasi da ridere perché la risposta è sempre la stessa:” Tu vai avanti a noi, liberaci la strada e soprattutto cerca di non morire”.
Senza perdere tempo inizi a riflettere sulle strade da poter fare, al momento tutte ti sembrano brillanti, ma in realtà poche funzioneranno. Finite le tattiche in attacco della modalità “Cerca e Distruggi” iniziano quelle in difesa. Cosi altre posizioni ti vengono in mente ma appena ti metti in una posizione troppo inusuale per te, ecco che senti una voce che ti dice:” Tu devi fare il giro da dietro” oppure “Attaccali a sorpresa, l’importante e che se muori ne devi portare con te almeno due”.
Dopo aver ricevuto questa risposta, stacchi un attimo l’auricolare e pensi a come potrebbe finire la clan war.
Finalmente dopo qualche minuto inizia la sfida, il tuo capo squadra dice agli avversari, che intanto erano entrati nella sala d’attesa: “ Iniziate con le vostre mappe” .
Tutti si aspettano un “Cerca e Distruggi”,invece loro scelgono un “Deathmatch a squadre”.
Tutti rimangono sorpresi dalla scelta, tranne te che pensi: ” Io sono un assaltatore, sarà una sciocchezza sconfiggerli”. Sistemo le classi da utilizzare e inizia la clan war.
La mappa è piccola, la tua squadra nasce quasi al centro, ma tu per esperienza cerchi di individuare un posto sicuro indietro poiché non sai dove sia nato il nemico. Tutti i tuoi compagni ti seguono e dopo pochi secondi siete tutti ben appostati. L’attesa è snervante, sono passati cinque minuti e c’è ancora il silenzio più totale. Un tuo compagno di squadra, forse il più inesperto, avanza inconsapevole del pericolo a cui va incontro. Infatti è cosi appena mette un piede fuori dal suo appostamento, muore. Come la tua squadra, anche quella avversaria ha un compagno ingenuo, che casualmente passa davanti a te, tutta l’ adrenalina che hai in corpo, ti fa premere cosi rapidamente i tasti che non ti accorgi neanche di aver ucciso il nemico. Il risultato ora è in pareggio, non manca tanto alla fine, e sai che un pareggio in una mappa avversaria è come oro. Ma ecco che tre dei tuoi compagni muoiono e in quel momento accade di tutto: i tuoi avversari si muovono dalle loro posizioni i tuoi compagni sono nel panico, tu provi ad avanzare ma ecco che muori, muori e muori ancora, non riesci più ad uccidere nessuno. I tuoi avversari hanno raggiunto un punteggio che vi distanzia troppo e ormai sapete che è finita. Infatti è così, siete stati umiliati sconfitti e avete giocato male ed è questo che ti fa arrabbiare ancora di più.

Finito il primo round di questa clan war, tocca ancora ai tuoi nemici scegliere un'altra mappa. Loro però vi sorprendono ancora poiché la mappa è la stessa, ma è solo la modalità che cambia, infatti si giocherà un “Cerca e Distruggi”. Inizia il match, si parte in attacco, la parte di un “Cerca e Distruggi” che preferisci, quella dove puoi dimostrare quello che vali.
Il tuo capo squadra sceglie un obbiettivo e tutti insieme vi dirigete verso di esso. Appena incominci a correre ti senti immortale, il tuo obbiettivo è quello di sorprendere i nemici arrivando prima di loro nei punti più strategici. Ecco che spunta un avversario, lo uccidi, ma dietro di lui c’è ne un altro, che però ti manca e ti da il tempo di girarti e sparargli in testa. Sei riuscito a liberare l’ obbiettivo ed ecco che dai il via libera ai tuoi compagni di piazzare. Ma i tuoi avversari capiscono dove siete diretti e incominciate a morire uno alla volta e perdete il round. Non importa bisogna reagire e tutti insieme ritentate la tattica del round precedente. Un’ idea pessima, gli avversari avevano intuito, infatti piovono granate e spari da ogni parte tutti morti in pochi attimi. Però ecco che si cambia, tocca alla tua squadra giocare in difesa. Sei tranquillo perché pensi che sia facile ottenere due round in difesa ma i tuoi compagni che difendono l’altro obbiettivo vengono uccisi e cosi viene perso anche questo di round. Un errore caro, i tuoi avversari hanno un punto di vantaggio e mancano solo quattro round alla fine.
Tutti ormai iniziano a pensare di aver perso e tocca a te dare loro la speranza, sai che difendere è più semplice e quindi è doveroso vincere, e cosi sarà. Inizia il round imbocchi una strada, cosi troppo ovvia da fare, che gli avversari non si degnano di controllare e così uccidi tutta la squadra avversaria. Ora sei quasi un eroe, sei riuscito ad ottenere un pareggio. Un round viene vinto e così il successivo.
Ma è in questo momento che entra in gioco la saggezza e l’esperienza del tuo capo squadra, che decide di cambiare obbiettivo, mandando però te, da solo, a fare da diversivo sull’altro obbiettivo. Stavolta questa scelta si rivela ottima, infatti tu da solo oltre ad uccidere due nemici sei riuscito anche a far concentrare gli altri avversari sull’obbiettivo sbagliato. I tuoi compagni riescono a piazzare la bomba e l’obbiettivo viene distrutto. Rimangono solo due round, in difesa, la vittoria è assicurata.

Adesso è il momento cruciale di una clan war, tocca giocare nelle vostre mappe, l’ obbiettivo principale è vincere. La mappa è molto grande, il tuo compito è quello di liberare gli obbiettivi. In una mappa grande l’assaltatore è sfavorito. Sono passati due round e tu sei morto senza aver ucciso nessuno e soprattutto non avendo aiutato i tuoi compagni. Sei agitatissimo, sai di poter fare meglio e vuoi dimostrare che sei un campione, ma qualcosa ti blocca, non riesci a giocare. Malgrado tutto la tua squadra riesce a portarsi a casa quattro round. Mentre sei morto vedi come i tuoi compagni giocano da squadra, e allora decidi che anche tu devi giocare per loro e cosi non pensi più a fare tante uccisioni, ma a essere utile per la squadra. Ecco cosa ti bloccava, giocavi per te stesso e non per gli altri. E così senza rendertene conto, non solo hai fatto più uccisioni di tutti ma, ed è quello che conta, hai anche giocato per la squadra e dimostrato quello che vali.
Ora è il momento dell’ altra vostra mappa, anch’essa grande, ma ormai hai imparato la lezione, non puoi giocare per te stesso, peggioreresti solo la tua prestazione, solo giocando per la squadra è possibile vincere. Finalmente sei pronto mentalmente per l’ultimo round e insieme alla tua squadra conquisti la vittoria.



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